La zanzara d’ottobre

La zanzara di ottobre ti punge mentre sei impegnato in qualche attività  fastidiosa.

Mentre pulisci casa, mentre sei nel box a sistemare gli attrezzi o mentre smuovi degli oggetti fermi da tanto, dove la zanzara ti aspettava.
É stata nascosta tutta l’estate, magari fra due libri o sotto qualche pianta e con il suo scarso tempismo ti punge. É ritardataria e perciò ti sorprende.

Ti punge e ti dá mille volte più fastidio di una zanzara l’estate, perché non è luglio ma ottobre. La sua puntura non é indorata né giustificata da niente di bello, oggi non fa caldo, la sera non esci con gli amici, non mancano tre giorni alle vacanze e il cielo fuori è grigio da ammazzarsi.

Quel mese che non è né settembre, né pieno inverno. Quel mese in cui già devi sopportare quella manciata di giorni in cui non sai cosa metterti, quando il tizio con il piumino e quello con la canotta si incontrano e cercano di capire chi è in torto fra i due.

Quella manciata di giorni quando l’inizio del freddo e l’accensione dei riscaldamenti sono sfasati e ti ammali.
Ti accorgi che ti sta pungendo, ma ormai è troppo tardi e come un eroe dei film di guerra americani uccidi il tuo nemico dopo che quest’ultimo ti ha già ferito. Inveisci su di lei con il solito insulto che si dedica alle zanzare, in genere riservato a chi fa il mestiere più antico del mondo.

Brutta zoccola, la zanzara d’ottobre!

About Timido Loquace

Ho un lavoro fatto di numeri che mi rende grigio. Cerco di colorarmi scrivendo della vita.

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