Ode a Settembre

Settembre è il vero (r)inizio.

Non è gennaio, solo perché contiene il primo giorno dell’anno e perché si fanno i “propositi per l’anno nuovo”, espressione più fastidiosa di un’unghia sulla lavagna.

La vera bellezza è settembre. Hai viaggiato e le vacanze sono finite, hai ripreso contatto con te stesso, hai la mente libera, hai capito quanto faccia schifo la tua vita il resto dell’anno, se ti fa schifo. Hai capito quanto ti piace, se ti piace, perché ti è mancata.

A settembre tutto ricomincia, con i ritmi lenti dell’amico che torna e ti racconta delle sue vacanze e tu lo ascolti solo perché poi avrai il diritto di parlargli delle tue. Ti regala il solito portachiavi dal Marocco o un geco da Barcellona che finiranno nel cassetto delle cose che non userai mai.

Pensa a quando eri bambino. La scuola aveva più senso perché avevi le penne e le matite nuove e ti sentivi un dio con il tuo astuccio nuovo, capace di affrontare ogni sfida, compresa la prima verifica di matematica.

C’è ancora un clima perfetto e credi che l’estate non finirà, hai ancora voglia di fare una cena all’aperto, di fare festa, ma con quella dolce malinconia che sta per arrivare.

La sera si esce, sfoggi le tue giacche e quel giubbino preferito che puoi mettere solo per quelle due settimane all’anno, perché prima fa troppo caldo e poi troppo freddo.

Guardi la tua abbronzatura andar via giorno dopo giorno e dopo due settimane dal rientro la tua vacanza è ormai un ricordo lontano, lontano dalla mente ma ancora presente nel cuore.
Quando ormai il sole comincia a calare presto, inizi a pensare alle gioie dell’autunno che per me sono i risotti, il tartufo, la polenta nei rifugi, la foschia della domenica mattina mentre fai colazione sul divano, i sentieri umidi di campagna, quel felpone col cappuccio improbabile che puoi mettere solo in casa.

Ecco, settembre si piazza lì, in mezzo a tutte queste sensazioni che finiscono e che lasciano spazio ad altre, belle entrambi, ma in modo diverso.

E il segreto è goderne a pieno, senza rimpianti e senza fretta, hai goduto del tempo che l’estate ti ha dato, ora godi delle cose che l’inverno ti porterà. Trarre il bello nel presente, perché la prossima estate e il prossimo viaggio sono più vicini di quanto pensi.

Settembre è la vera rinascita, di cui devi approfittare per svoltare la tua vita. Ti da quella spinta per cambiare quello che non ti va e iniziare qualcosa di nuovo. Per iniziare a coltivare qualche passione che se non inizi a settembre non inizierai mai, perché fra poco ricadrai nella solita vita fredda di sempre, in cui lavoro, impegni inutili, doveri e pensieri ti assorbiranno.

A settembre fai grandi pensieri, hai grandi desideri, voglia di migliorarti. Certi pensieri sono troppo grandi per te, forse dettati solo dall’entusiasmo dell’estate, ma non tutti nascono per caso. Portali avanti, coltivali e falli diventare realtà anche quando fra due mesi ti sembreranno stupidi e irrealizzabili. Solo così ti porterai addosso quella strana e dolce sensazione che settembre è in grado di darti.

Mandiamo a quel paese tutti quelli che dicono che settembre è solo ansia e stress da rientro, che sono quelli che il primo gennaio da dieci anni fanno i buoni propositi per l’anno nuovo e li trovi sempre lì a lamentarsi.

E vi prego, non svegliatemi quando finisce settembre, come cantava qualcuno, ma lasciatemi dormire ancora un po’.

About Timido Loquace

Ho un lavoro fatto di numeri che mi rende grigio. Cerco di colorarmi scrivendo della vita.

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